chiara ferragni redken


Chiara Ferragni per Redken è la testimonial mondiale del brand.

 Su Facebook le cose però, al lancio di un nuovo prodotto per la colorazione tono su tono di Redken, non vanno affatto come sperato dai community manager di Redken, e i commenti negativi non si risparmiano. E pensare che la campagna pubblicitaria, è nata proprio da un commento positivo alla chioma della fashion blogger: Vorrei i capelli come Chiara Ferragni.



-Cioè, sporchi?
-Unti?
-Unti e sporchi?
-allora compro l’olio Cuore.
Questi sono solo alcuni dei commenti comparsi sotto il post di Redken sulla pagina Facebook Redken Italy.
 Da sempre Chiara Ferragni di The Blonde Salad, è stata spietatamente criticata da molti, anche se all’estero, e anche in Italia, è realmente molto apprezzata da molti altri; prova sono le numerose collaborazioni con nomi altisonanti. 
Perchè tutto questo astio sconfinato nei suoi confronti? Dove sono tutti i numerosi fan quando succedono questi fattacci? Ma Chiara Ferragni è la blogger più amata, o odiata di Italia?  Come si ripercuote sui brand che la scelgono come volto e immagine? E come hanno reagito questa volta gli esperti social di Redken?
Mi sembra molto interessante notare che ancora una volta i social media manager, PR o chi incaricato della pagina Facebook di un colosso come l’azienda torinese, ha reagito prima con la domanda: -e allora se non vi piacciono i capelli di Chiara, come vi piacciono?- e poi con la censura quasi totale dei commenti. Censura, che come nel caso Yamamay, è stata prontamente fatta notare da alcuni fan.
 Il fatto però, è che alcune commentatrici questa volta, ci sono andate proprio pesanti. 
Ma è giusto cancellare i commenti dei fan quando scatenano una polemica senza fine, o no? 
Come pesanti ci sono andati poi alcuni siti, uno in particolare, che vedendo la golosa opportunità di catturare visite come se non ci fosse un domani, ne ha approfittato per gettare ancora più fango sulla capigliatura di Chiara Ferragni, scrivendo senza giri di parole e cercando di accalappiare consensi easy, -che meglio una parrucca- ai capelli della fondatrice di The Blonde Salad.
Partiamo dall’inizio. Il famoso brand Redken punta su Chiara Ferragni per le campagne pubblicitarie di alcuni dei prodotti beauty per capelli. Ai fan il nuovo prodotto Redken promosso in questo caso da Chiara Ferragni viene proposto con una frase semplice e immediata: vorrei i capelli di Chiara Ferragni. Ecco, questa frase per me, non è stata proprio un colpo di genio. Del resto, tutte vorremmo i nostri capelli, non quelli di un’altra. O no? Le donne sono particolarmente gelose, e spesso orgogliose, della propria chioma!
Il flame quindi è servito su un piatto dorato, come la chioma di Chiara. La pioggia acida di commenti a far notare quanto siano “brutti” per qualcuno i capelli della fashion blogger italiana più famosa al mondo, non si fa attendere molto.
Fatto sta che all’indomani da quello che da alcuni è stato definito epic ads fail di Redken (più per la frase  sbagliata a mio giudizio che per la testimonial più o meno amata..), i commenti alla prima foto di Vorrei i capelli come Chiara Ferragni sono scomparsi, e un secondo post è invece apparso, ancora con qualche detrattore della fashion blogger a polemizzare, ma non più con la stessa foga e dissacrante ironia.
Ora io penso che i capelli di Chiara Ferragni non siano poi così unti, sporchi e brutti come molte hanno fatto notare, penso anche che da quando Chiara è testimonial di Redken siano molto più belli, lucidi e all’apparenza più sani. Quindi credo che tutto questo astio sia alquanto ingiustificato, o comunque non abbia in realtà tutto questo peso.
 I social usati per la promozione di prodotti però,  si dimostrano nel tempo sempre più un’arma a doppio taglio, molto affilata e difficile da gestire.